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Ottica Prima: Con Aru combatto la banalità.

Il viaggio nel mondo degli Aru Optical Master prosegue percorrendo la via della assolata Puglia. Siamo ad Erchie. Le vie del tavoliere sembrano descrivere una Italia apparentemente immobile ed elegante, tronfia della sua bellezza indelebile. Nella provincia Brindisina ci imbattiamo in Ottica Prima, attività in sella da oltre 40 anni. Sulla cresta dell’onda dal 1979, malgrado la crisi che negli tempi ha investito le province di Brindisi e Taranto, orfane dei poli chimici e siderurgici.

Ci accoglie Massimo Prima, nel suo elegantissimo store, parlandoci del suo rapporto con Aru Eyewear:

Ho scelto Aru lo scorso anno nel periodo pre-pandemia, una scelta che mi ha portato ad ampliare la mia visione dell’eyewear, data la natura sempre variegata dei modelli. Tutti molto graziosi, estremamente originali. Ciò che mi ha stupito maggiormente, però, è la manifattura dei modelli. Ricercata, artigianale, qualitativa a dir poco. Inserendo un brand come Aru nella nostra offerta, l’obiettivo di avere qualcosa di meno banale in store è stato ampiamente centrato. Abbiamo cercato di differenziare l’offerta per un pubblico forse un po’ abitudinario.

Tra tutti i modelli non saprei dire qual è il preferito dal pubblico perché, numeri alla mano, ce ne sono diversi. Personalmente, ho un modello preferito nel novero Aru ma non lo svelo. Lascio che siano i nostri clienti a stupirsi e scegliere il proprio best Aru!

Concludo ringraziando Aru per il sostegno in questo periodo complicato, dal quale credo stiamo già uscendo alla grande.

Lasciamo il profondo Sud della Puglia, quello operoso rappresentato da Ottica Prima, portandoci in valigia tutta la forza e l’ottimismo di Massimo Prima. Alla prossima, con un altro viaggio nel mondo degli Aru Optical Masters!

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